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Iran/Turchia uso della propria moneta nazionale per scambi commerciali
Dopo Cina, India e Russia, anche la Turchia si avvia sulla strada della sostituzione delle tradizionali valute forti, Euro e Dollaro, con le valute nazionali per quanto riguarda il pagamento degli scambi commerciali con l’Iran. E’ quanto affermato dal Ministro dell’Energia turco Taner Yildiz all’emittente CNBC lo scorso 18 giugno, sottolineando che già parte dei pagamenti avviene direttamente in oro, nella misura di circa 80 tonnellate l’anno. La scelta di affidarsi alle rispettive valute nazionali rientrerebbe nel quadro di un interscambio in costane crescita tra i due Paesi, incentrato sullo scambio tra petrolio iraniano (la Turchia ne è il 5° importatore e soddisfa col greggio iraniano il 30% del proprio fabbisogno) e beni di consumo turchi. Un segnale molto importante della volontà di rendere ancora più fluidi i canali commerciali tra Iran e Turchia è la notizia che emerge dalla stampa turca secondo la quale tre banche iraniane, tra cui Bank Pasargad e Tejarat, hanno avviato presso l’Autorità Turca di controllo sulle Banche (BDDK) l’iter di autorizzazione per operare nel Paese.