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Beni alimentari e medicali: l’Iran sulla strada dell’autosufficienza
Passi avanti dell’Iran nello sviluppo agricolo del Paese e, di conseguenza, verso l’obiettivo più volte dichiarato, della sostanziale autosufficienza alimentare. Possono leggersi in quest’ottica alcuni dati sul commercio in questi settori negli ultimi dieci mesi (marzo 2012-gennaio 2013). L’Ufficio delle Dogane della città di Teheran registra un notevole flusso export di prodotti alimentari di base (circa 842.000 tonnellate, + 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) a fronte di un import di 23 mila tonnellate. Come detto, le ottime performance di export riguardano non soltanto i prodotti alimentari di base ma la produzione agricola iraniana in senso più ampio. Una crescita, finora, del 14% come spiegano alcuni dirigenti del Ministero dell’Agricoltura, trainata soprattutto dai pistacchi (587 milioni di dollari tra marzo e dicembre 2012, quasi il doppio del periodo precedente) e dallo zafferano (213 milioni di dollari nello stesso periodo) ma con il contributo anche di mele, agrumi e zootecnia. Complessivamente negli ultimi due anni l’export agricolo iraniano ha superato i 2 miliardi di dollari di valore. Tra i beni di prima necessità, un altro settore nel quale si sta assistendo ad un’inversione di tendenza nei flussi commerciali è quello delle attrezzature mediche: accanto al ruolo di tradizionale importatore, l’Iran grazie ai progressi in campo scientifico e tecnologico sta creando una piccola nicchia di export di tali beni. Il Segretario dell’Unione degli Esportatori Iraniani di Attrezzature Mediche, stima il valore delle esportazioni in circa 8 milioni di dollari annui, con ordini provenienti da 34 Paesi, tra cui alcuni Paesi europei, la Russia e diversi Paesi sudamericani.