Archivio News
In crescita gli investimenti nei porti iraniani, volano di crescita per l’economia del Paese
Sono in continuo aumento gli investimenti privati nei porti iraniani nell’ultimo anno, sia da parte del settore privato iraniano che da parte di investitori stranieri. Si tratta di un settore capace al momento di movimentare circa 170 milioni di tonnellate di beni ed aperto alla collaborazione degli operatori stranieri sia, come detto, in termini di investimenti diretti sia in termini di possibili partnership, come delineato da parte di rappresentanti del Porto di Bandar Abbas durante lo loro visita al Porto di Barcellona all’inizio di questo mese. In particolare, gli investimenti hanno riguardato i porti iraniani che si trovano nelle free zones, alle quali sono riservati trattamenti privilegiati dal punto di vista fiscale e giuridico. Nel corso di una conferenza stampa Seyyed Sadr, Direttore dell’Organizzazione Iraniana per i Porti e la Navigazione, ha citato tra gli esempi di investimento nel settore la costruzione di silos di stoccaggio, il ripristino di una raffineria di zucchero, la costruzione di una cartiera nelle vicinanze del porto di Amirabad. Le interessanti cifre raggiunte dagli investimenti privati stanno spingendo anche le amministrazioni a fare la loro parte nell’ammodernamento delle infrastrutture e dei servizi portuali. Tra queste, Sadr ha sottolineato l’importanza della costruzione di una strada di accesso diretto al porto di Nushahr, affacciato sulla sponda sud del Mar Caspio e tra i porti più vicini alla capitale Teheran: il progetto, che renderebbe il porto di Nushahr la base logistica privilegiata per Tehran, Alborz, Qom e le province centrali, ha ricevuto le necessarie autorizzazioni ma è ancora in fase di realizzazione.