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Al via il grande gasdotto tra Iran e Pakistan
Lo scorso 11 marzo hanno preso il via i lavori sul versante pakistano del grande gasdotto che unirà l’Iran ed il Pakistan, portando verso quest’ultimo il gas iraniano dei giacimenti di Assalouyeh, nel sud del Paese. Si tratta di un progetto di grande rilevanza per entrambi i Paesi ed in generale per l’intera regione, come sottolineato dalla diffusione che la notizia ha avuto anche sulla stampa internazionale. Il primo progetto del gasdotto risale infatti al 1994 e per molti anni ha previsto l’India come destinazione finale, coinvolgendo quest’ultima, assieme ad Iran e Pakistan in lunghi negoziati sulla sua realizzazione. L’Iran, da parte sua, ha quasi completato la porzione del gasdotto che attraversa il proprio territorio annunciando che l’ultimo tratto fino alla frontiera pakistana sarà ultimato entro due anni. Con la cerimonia ufficiale dell’11 marzo è stato dato il via al tratto del gasdotto in territorio pakistano, della cui costruzione è stato incaricato un consorzio guidato da un contractor iraniano, la Tadbir Energy, anche grazie alla decisione di Teheran di contribuire con lo stanziamento di 500 milioni di dollari ad un terzo del finanziamento dell’opera, con la restante parte coperta dal governo pakistano. L’accordo prevede la fornitura al Pakistan di un volume iniziale di gas di 21 milioni di metri cubi al giorno, destinato a salire fino a circa 50 milioni di metri cubi al giorno una volta che l’intero gasdotto sarà a regime, consentendo di far fronte alle ricorrenti crisi energetiche che si verificano in Pakistan e, come auspicato da più parti, innescando un maggiore sviluppo industriale tanto del Pakistan quanto delle regioni iraniane più orientali.