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Nuova banca privata in Iran
Una storia di successo giunge dal fronte del sistema bancario iraniano. In un quadro di banche pubbliche o semi-private (spesso con controllo o influenza pubblica), ad inizio 2013 ha iniziato le proprie attività una banca interamente privata, capace in pochi mesi di attrarre circa 120 milioni di dollari di depositi. Si tratta della Middle East Bank, fondata dal finanziere Parviz Aghili, già fondatore di Banca Karafarin, lasciata in seguito per divergenze con il management. Tra le regole che Aghili ha dettato per la Middle East Bank ci sono l’impossibilità di detenere quote maggiori del 5% del pacchetto azionario proprio per evitare possibili influenze di soggetti pubblici, la scelta di un management possibilmente giovane e, per ora, un obiettivo: rimanere una “piccola” banca dedicata il più possibile al settore privato. La banca conta al momento soltanto tre filiali nel Paese, programma di aprirne anche in India e Oman ed Aghili guarda al futuro con ottimismo: “Dobbiamo essere pronti per il giorno in cui verranno tolte le restrizioni – spiega al Financial Times – e l’Iran dovrà rapportarsi con il resto del mondo in modo diverso”.