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Eni: l’AD Scaroni incontra il Ministro del Petrolio iraniano
L’accordo raggiunto il 24 novembre u.s. a Ginevra tra l’Iran e i Paesi EU3+E3 sta generando tra le imprese italiane un rinnovato interesse nei confronti dell’Iran dal punto di vista commerciale, specie in vista del previsto alleggerimento delle restrizioni attualmente in vigore. Tra quelle che guardano con maggiore ottimismo ad una nuova fase dei rapporti con l’Iran non poteva mancare l’Eni, che storicamente ha avuto nel Paese uno dei principali bacini di estrazione. Di questo hanno parlato l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ed il ministro del petrolio iraniano, Bijan Zanganeh, in un incontro a Vienna nelle scorse settimane. “Abbiamo discusso di specifici progetti che abbiamo studiato per molti anni prima dell’imposizione delle sanzioni. Useremo i prossimi sei mesi di negoziato per identificare opportunità di comune interesse”, ha commentato Scaroni, come riporta il Financial Times. Eni ha mantenuto in parte la propria operatività in Iran, grazie ad alcune specifiche esenzioni alle restrizioni petrolifere per contratti precedenti alla loro introduzione. Per questo, ha sottolineato Scaroni, “ci riteniamo una tra le compagnie preferite dall’Iran e il ministro Zanganeh ce lo ha confermato molto chiaramente”.