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Cooperazione culturale Italia- Iran: il 2014 si apre con appuntamenti importanti
Tutt’il mondo un corpo pare e la Persia è il suo cuore. Non si vergogna di tal paragone colui che col vanto lo professa! O Persia! O del pianeta il cuore! Il cor è del corpo la parte migliore” sono le parole di Neẓāmi-ye Ganjavī (1141-1209), il più grande poeta epico-romanzesco della letteratura persiana, che per la sua capacità miracolosa nel descrivere e immaginare creò un nuovo stile nella letteratura. A presentarlo ed illustrare la sua opera omnia è stata la Prof.ssa Paola Orsatti, docente di lingua e letteratura persiana dell’università degli Studi di Roma La Sapienza, in un incontro svoltosi il 17 gennaio alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. A fine gennaio si è svolta anche la visita istituzionale in Iran del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray: “Un viaggio che vuole sottolineare e condividere'' la ''scelta di affidare alla cultura un ruolo importante di dialogo e di creazione di quelle opportunità per il riconoscimento delle identità di ogni singolo paese'', ha dichiarato il ministro Bray. Si tratta, ha aggiunto, ''della ricerca di un confronto che sia sempre più costruttivo e che, partendo dalle opportunità che il mondo culturale ci dà, e che riprendono la tradizione molto lunga di rapporti fra Italia e Iran, ci consentiranno di costruire tutti i presupposti per relazioni” che sono “sempre più utili anche per chi, in questo momento, è  impegnato a superare ostacoli in trattative assai complesse”. Bray ha incontrato il Ministro della Cultura e della Guida Islamica, Ali Jannati, il vicepresidente, Mohammad Ali Najafi e il Ministro degli Affari Esteri, Mohammad Javad Zarif.