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Accordo di Ginevra: UE ed Iran vicini a definire i canali bancari per transazioni umanitarie
L’Accordo di Ginevra del novembre 2013 prevede, tra le altre misure, la predisposizione di uno specifico canale finanziario dedicato alle transazioni commerciali relative a prodotti di carattere umanitario (medicinali, cibo, ecc.). Tale canale, si legge nell’Accordo, verrà alimentato dai proventi attualmente congelati all’estero della vendita di petrolio iraniano. Si tratta però di un punto al quale non è ancora stata data esecuzione attraverso regolamenti UE e sul quale sono ancora in corso trattative tecniche per la sua implementazione. L’agenzia Reuters ha fornito alcune anticipazioni in proposito, sostenendo che una base di accordo potrebbe prevedere il coinvolgimento di sette banche europee e otto banche iraniane autorizzate a trattare direttamente Lettere di Credito per i prodotti umanitari indicati. Ovviamente la banche designate verrebbero tenute indenni da eventuali restrizioni in ambito OFAC, che limitano l’operatività con l’Iran delle banche che hanno attività negli Stati Uniti. Se tale schema verrà confermato, si tratterà senz’altro di un incentivo importante alle transazioni con l’Iran nei settori di carattere umanitario che già beneficiano, dal 20 gennaio al 20 luglio, di soglie molto alte oltre le quali è necessaria la specifica autorizzazione finanziaria da parte delle Autorità nazionali degli Stati UE.