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Nuovi investimenti nel settore idrico iraniano
Cresce in Iran l’attenzione al tema dell’approvvigionamento e del corretto uso dell’acqua. Nelle scorse settimane il Ministero dell’Energia ha deciso di istituire un “mercato dell’acqua” in 609 zone del Paese, nelle quali finora le risorse idriche non erano soggette alla libera concorrenza. Obiettivo della misura è quello di incentivare un uso efficiente dell’acqua, la riduzione degli sprechi, specie nel settore agricolo, e la destinazione dell’acqua ad utilizzi a maggiore valore aggiunto. E’ stato inoltre da poco siglato un importante accordo tra lo stesso Ministero e le Autorità di Gestione dell’Acqua (soggetti privati, riuniti della sigla ABFA) per la realizzazione di sette progetti per l’approvvigionamento idrico di alcune città e per lo smaltimento delle acque reflue. L’accordo prevede un investimento di oltre 300 milioni di dollari da parte delle Autorità di Gestione ed i sette progetti individuati come obiettivo dell’accordo sono: la rete idrica delle città di Khash (sud-est dell’Iran) e di Garmsar (centro); la costruzione di centrali di desalinizzazione a Bandar Torkman (nord), Gomishan (nord) e Kerman (sud-est); il miglioramento dello smaltimento delle acque a Zavareh (centro) ed a Teheran.