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Contratti Buy - back e BOT per le aziende straniere che vogliono investire in Iran
9 marzo: Il Consiglio del Discernimento (organo che dirime le controversie tra il Consiglio dei Guardiani ed il Parlamento) ha deciso sulla controversia sorta tra il Parlamento e il Consiglio dei Guardiani in merito all’approvazione del bilancio per il prossimo anno. Il Parlamento aveva autorizzato il governo a portare avanti alcuni progetti attraverso gli investimenti esteri ma il Consiglio dei Guardiani aveva respinto questa proposta, sostenendo che il budget previsto non disponeva dei fondi necessari a finanziare tali progetti. Il Consiglio del Discernimento ha accettato la proposta del Parlamento a condizione che la spesa per quei progetti non ricada sul budget statale e che le aziende a partecipazione statale coinvolte nell’implementare tali progetti si impegnino con le aziende straniere solo attraverso contratti di Buy – back o BOT (Buy, Operate, Transfer). I primi prevedono una restituzione del capitale e dei suoi interessi alle aziende straniere dopo l’assegnazione e l’attuazione del progetto. Anche i contratti BOT prevedono un ritiro delle aziende straniere dopo che i progetti sono stati assegnati e dopo che queste hanno ricevuto l’investimento e gli interessi durante un determinato periodo di tempo. La Banca Centrale dell’Iran lo scorso settembre ha inoltre venduto 550 milioni di titoli agli investitori stranieri attraverso le Banche europee al fine di coinvolgerle nei progetti di sviluppo.