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Iran e Russia cooperazione nel settore dell'energia nucleare come risorsa energetica alternativa
Mercoledì, 12 marzo: Il Ministro degli Esteri russo Igor Ivanov si è recato in Iran per una visita ufficiale di tre giorni durante la quale ha incontrato il Presidente Khatami ed il Ministro degli esteri Kamal Kharrazi. Sottolineando che i rapporti bilaterali e la cooperazione tra i due Paesi sono giunti ad un livello favorevole, Ivanov ha dichiarato che occorre rafforzare la cooperazione in vari settori. In particolare i due Ministri degli Esteri hanno ribadito l’interesse comune a rafforzare la cooperazione nel settore dell’energia nucleare. Kharrazi ha dichiarato che per l’Iran è necessario aumentare la produzione di energia per far fronte alla continua e crescente richiesta della popolazione. Kharrazi ha infatti ricordato che l’Iran produce 4 milioni di barili di petrolio al giorno, di cui due milioni sono consumati per uso interno. Di conseguenza è necessario che l’Iran disponga di una fonte di energia più economica al fine di offrire al mercato internazionale la produzione di energia destinata al consumo interno. In particolare, l’Iran ha intenzione di produrre 6,000 megawatts di elettricità nei prossimi 20 anni. Ivanov si è detto pronto a continuare la cooperazione con l’Iran nel settore nucleare nell’ambito dell’IAEA (International Atomic Energy Agency): il completamento dei lavori del Gas Prom, lo sviluppo delle fasi 2 e 3 di South Pars ed il completamento degli impianti nucleari di Bushehr (dove vi lavorano 1.100 esperti russi e 3000 iraniani) sono tra le principali attività congiunte che i due paesi stanno portando avanti in questo settore.