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Kharrazi in Libano
Il ministro degli esteri iraniano Kamal Kharrazi si è recato il 5 febbraio a Beirut per una serie di incontri con le autorità locali e responsabili del Partito di Dio nel tentativo di accertare la sorte di quattro diplomatici iraniani scomparsi in Libano nel 1982, anno in cui lo Stato ebraico invase militarmente il Paese dei cedri. “Scopo principale di questa mia visita in Libano - ha detto Kharrazi al suo arrivo a Beirut - è soprattutto quello di determinare la sorte di quattro cittadini iraniani che vennero catturati in questo Paese nel 1982”. L'Iran ritiene che i quattro diplomatici - che comunemente si ritiene siano stati fatti prigionieri dalla milizia cristiana delle Forze Libanesi all'epoca alleata di Israele – siano ancora vivi e detenuti in qualche prigione dello Stato ebraico. Kharrazi ha inoltre detto che il governo di Teheran ha dato il proprio appoggio al recente scambio di prigionieri “ma non ha avuto in esso un ruolo diretto” ed ha ribadito che “Ron Arad non si trova in Iran”, in riferimento all'aviatore israeliano il cui aereo fu abbattuto nel 1986 nel Libano del Sud e del quale da allora non si hanno notizie. Giovedì 29 gennaio, dopo lunghi negoziati tra Israele ed Hezbollah gestiti dalla diplomazia tedesca, era avvenuto lo scambio nel quale lo Stato ebraico ha rilasciato circa 400 palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, una trentina di arabi (per lo più libanesi) ed ha consegnato le salme di circa 60 militanti del Partito di Dio uccisi durante l'occupazione israeliana del Libano del Sud conclusasi nel maggio 2000. Gli Hezbollah, da parte loro, hanno consegnato ad Israele i resti di tre soldati israeliani catturati nell'ottobre 2001 e l'ex colonnello della riserva Elhanan Tannenbaum, prigioniero dello stesso gruppo sciita da oltre tre anni.