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Iraq-Iran: vicepremier a Teheran con 'messaggio amicizia'
Il vice primo ministro iracheno Barham Saleh si è recato il 29 agosto a Teheran con “un messaggio di amicizia” dopo le tensioni sorte tra i due Paesi per le asserite ingerenze dell'Iran negli affari del Paese arabo - in particolare per l'appoggio dato ai miliziani del leader estremista sciita Moqtada Sadr - e per il rapimento di un diplomatico iraniano in Iraq. “Reco un messaggio di amicizia dal governo e della nazione iracheni per il governo e la nazione iraniani”, ha dichiarato Saleh nel corso di un incontro con il ministro degli esteri iraniano Kamal Kharrazi. Scopo della missione del vicepremier è quello di preparare una visita a Teheran del primo ministro ad interim iracheno, Iyad Allawi. “Siamo Paesi vicini e abbiamo molti argomenti di cui discutere. Il caso del console iraniano rapito è una delle principali questioni”, ha detto il portavoce del ministero degli esteri iraniano, Hamid Reza Asefi, in una conferenza stampa. Il portavoce ha precisato che non è stata ancora fissata una data per la visita di Allawi. Il regime iraniano ha subito riconosciuto il governo ad interim iracheno pur criticando l'occupazione americana del Paese arabo, con il quale la Repubblica islamica ha combattuto una sanguinosa guerra tra il 1980 e il 1988.