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Liberato ostaggio iraniano
E’ stato liberato il 27 settembre dopo due mesi di prigionia Fereydoun Jahani, il diplomatico iraniano rapito in Iraq il quattro agosto scorso. Ad annunciarlo la televisione satellitare iraniana in arabo Al Alam. Jahani era stato rapito il 4 agosto scorso mentre andava verso la città santa sciita di Kerbala, dove avrebbe dovuto assumere la direzione del nuovo consolato iraniano. Il suo rapimento era stato rivendicato dall'Esercito islamico in Iraq, il gruppo che ha rivendicato il rapimento e l'uccisione di Enzo Baldoni. Lo stesso gruppo è ritenuto responsabile dell'esecuzione il mese scorso di due pakistani accusati di "collaborazionismo" con gli americani. I sequestratori, che mostrarono un video con le credenziali e i documenti di identità del console, accusarono Jahani "di fomentare la violenza settaria e di svolgere attività estranee ai suoi doveri diplomatici". I sequestratori minacciarono di "punirlo" se il governo di Teheran non avesse rilasciato 500 presunti prigionieri iracheni della guerra del 1980-1988. Il governo iraniano rispose ufficialmente che tutti i prigionieri della guerra Iran-Iraq erano stati liberati, come confermato anche dalle organizzazioni internazionali. Il portavoce del ministero degli esteri iraniano, Hamid Reza Asefi, aveva dichiarato immeditamente che il suo Paese aveva "adottato tutte le misure per il rilascio di Jahani e usato tutte le sue capacità diplomatiche". Un altro diplomatico iraniano, Khalil Naimi, era stato ucciso in un agguato nell'aprile scorso a Bagdad, mentre usciva dall'ambasciata della Repubblica islamica. Un altro funzionario iraniano, Labib Mohammadi, dell'ufficio di Bagdad dell'organizzazione iraniana per i pellegrinaggi ai luoghi santi sciiti, è invece stato ucciso questo mese vicino a Karbala da sconosciuti.