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ITALIA-IRAN: PROGETTO DI COOPERAZIONE DA 19 MILIONI DI EURO
Italia e Iran hanno firmato un accordo per la realizzazione di un progetto per lo sviluppo dell'agricoltura e delle risorse ittiche nel Sistan-Baluchistan, nel sud-est del Paese. L'intesa, illustrata il 14 febbraio a Teheran durante una conferenza stampa al ministero dell'Agricoltura, prevede investimenti per quasi 19 milioni di euro, divisi in 3,2 milioni di euro come donazione italiana e 16,4 milioni di euro come crediti d'aiuto per l'acquisto di tecnologia italiana da parte degli imprenditori iraniani. Il progetto fa parte di una serie di iniziative avviate dalla Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri, che comprende anche investimenti nel settore culturale, tra i quali un piano per la ristrutturazione del museo archeologico nazionale dell'Iran. Per il settore agricolo sono previsti interventi nella provincia del Sistan-Baluchistan volti alla realizzazione di un progetto per l'acquacoltura (pesci a Zabol e Zahedan e gamberi nella città portuale di Chabahar), per lo sviluppo dell'irrigazione e del settore agro-industriale. In fase di preparazione sono inoltre piani per lo sviluppo e la conservazione del settore ortofrutticolo in altre quattro province (Fars, Khuzestan, Lorestan e Kurdistan) e per la certificazione dei semi e delle piante da coltivazione. Un'attività, ha sottolineato Guglielmo Giordano, della Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo, che servirà a dare ''una garanzia che i prodotti per i quali gli agricoltori investono e lavorano duramente siano sani''. L'ambasciatore italiano a Teheran, Roberto Toscano, ha sottolineato che l'Italia è già il primo partner commerciale dell'Iran nell'Unione europea, con un interscambio che ha superato i quattro miliardi di euro nel 2004. ''In passato – ha aggiunto - gli scambi erano per lo più limitati ad esportazioni di petrolio da parte dell'Iran e di grandi impianti e macchinari, soprattutto per il settore energetico, da parte dell'Italia. Pur auspicando la continuazione e l'espansione di questi progetti, negli ultimi tempi stiamo seguendo la possibilità di sviluppo in altri settori, in primo luogo quello dei trasporti e comunicazioni e quello, appunto, agro-industriale, che ha potenzialità straordinarie per la quantità e la qualità dei prodotti iraniani''.