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LA NIOC METTE IN VENDITA 17 NUOVI GIACIMENTI DI PETROLIO IN IRAN
Feb. 07 - In un incontro di due giorni che si è tenuto a Vienna, cui hanno partecipato oltre 200 rappresentanti di diverse compagnie internazionali attive nel campo petrolifero, l’Iran ha formalmente messo in vendita 17 nuovi giacimenti petroliferi (sia sulla terraferma che in mare aperto) per incentivare lo sviluppo di investitori stranieri, invitando le compagnie a firmare accordi per l’esplorazione di giacimenti petroliferi in Iran. Il Direttore Generale della National Iranian Oil Company (NIOC), Gholam Hossein Nozari, ha dichiarato che attraverso i contratti con le compagnie petrolifere straniere sarà possibile implementare i progetti di esplorazione e sviluppo di nuove riserve di petrolio in Iran. Nozari ha aggiunto che la NIOC necessita di un investimento di 500 milioni di euro per l’attuazione del progetto e che le compagnie che firmeranno gli Accordi saranno anche responsabili dello sviluppo dei giacimenti. All’interno dei contratti siglati con le compagnie petrolifere straniere, sono state introdotte alcune clausole finalizzate a preservare gli interessi dell’Iran ed a ridurre i rischi derivanti dalle operazioni di buy back. Riguardo all’effetto della pressione statunitense sui Paesi che hanno rapporti economici con l’Iran, il Direttore della NIOC ha sottolineato che la partecipazione dei rappresentanti di oltre 59 compagnie petrolifere all’incontro di Vienna ha rappresentato senz’altro un importante segnale . La British Royal Dutch Shell e la Spanish Repsol YPF SA hanno inoltre firmato un accordo preliminare con l’Iran, valutato 10 miliardi di dollari, per lo sviluppo delle Fasi 12 e 13 di South Pars in altri progetti relativi al settore del gas naturale liquido (LNG).