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IRAN/ D'ALEMA: NON ISOLARLO, PUNTARE A INTEGRAZIONE
L'Iran "può svolgere un ruolo importante" nella regione mediorientale: "ma per stimolare questo ruolo dobbiamo adottare una politica che punti sull'integrazione dell'Iran e non sul suo isolamento, convinti che questa sia la strategia migliore anche per parlare all'opinione pubblica iraniana, alle nuove generazioni". Lo sostiene il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema intervistato dal Riformista alla vigilia delle elezioni politiche iraniane del 14 marzo. "Ritengo che al di là del risultato, probabilmente non in grado di cambiare gli equilibri politici, questo voto possa indicarci un indirizzo dell'umore del Paese e non è detto che premi l'attuale leadership" afferma il capo della diplomazia, secondo cui "c'è indubbiamente un crescente malcontento in Iran che attraversa le elite economiche e intellettuali". Per D'Alema, "in fondo, questo isolamento internazionale dell'Iran è qualcosa che certamente non crea un'ondata di consensi" intorno agli ultraconservatori. E il Consiglio di Sicurezza, fa notare il vicepremier, ha "approvato pressoché all'unanimità le nuove risoluzioni, compresi i russi e i cinesi". Sulla recente visita del presidente Mahmoud Ahmadinejad in Iraq, D'Alema individua "uno strano paradosso: il duello con gli americani si sviluppa a partire dalla questione del nucleare e poi, nel sostenere il governo di Al Maliki (il premier iracheno, ndr), l'Iran e gli Stati Uniti convergono". "C'è invece una posizione molto più critica di molti paesi arabi - fa notare - che non vedono con grande simpatia l'attuale governo iracheno a guida sciita". "L'Italia - ricorda D'Alema - è uno di quei paesi che preme sull'Iran perché si fermi l'arricchimento dell'uranio, una posizione condivisa dalla comunità internazionale. Nello stesso tempo, però, abbiamo sempre molto insistito perché questa pressione si accompagnasse a un'effettiva apertura politica", anche perché, prosegue, "riteniamo che si debba riconoscere all'Iran il diritto al nucleare civile, ovviamente in un quadro di garanzie di controlli che assicurino contro il rischio della proliferazione nucleare". "Continuo a pensare - conclude D'Alema - che l'Italia, che sta applicando con serietà tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e che considera inaccettabile l'idea dell'arma nucleare all'Iran, debba tuttavia continuare a promuovere una posizione di apertura e di dialogo". (fonte Apcom).