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Iran al voto per il rinnovo del Parlamento
Venerdì 14 marzo circa 43 milioni di iraniani con più di diciotto anni sono chiamati al voto per eleggere il nuovo Parlamento. I candidati sono poco meno di 4.500 su 7.600 che si erano presentati; i requisiti necessari sono un'età compresa tra i 30 e i 75 anni, essere laureati, mostrare fedeltà all'Islam e alla guida religiosa dello Stato. Le selezioni sono state fatte da speciali organismi del Ministero dell'Interno e del Consiglio dei Guardiani. Sono da assegnare 290 seggi, 5 dei quali vengono riservati alle minoranze religiose: due ai Cristiani della chiesa ortodossa armena, uno ai Cattolici assiri e caldei, uno agli Zoroastriani e uno agli Ebrei. Il Parlamento resta in carica per quattro anni e tra i suoi compiti vi è quello di votare la fiducia ai ministri scelti dal Presidente della Repubblica, nonché capo del Governo. Il potere del Parlamento viene bilanciato dal Consiglio dei Guardiani, che può respingere le sue leggi se le considera incostituzionali o contrarie ai principi dell'Islam. Le regole politiche in Iran non prevedono l'esistenza di partiti politici, ma solo di raggruppamenti che si formano in occasione delle elezioni, con candidati che appartengono a schieramenti diversi contemporaneamente.