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Aiuti italiani per le vittime del terremoto
Una delegazione di esperti inviati dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo della Farnesina ha visitato a fine giugno le aree colpite dal terremoto del 22 giugno nel nord-ovest dell'Iran per decidere come incanalare gli aiuti offerti dall'Italia alle popolazioni vittime del disastro. Il gruppo, accompagnato dall'ambasciatore italiano a Teheran, Riccardo Sessa, ha comunicato alle autorità locali l’arrivo in Iran del velivolo speciale che ha trasportato ottomila coperte e materiale sanitario per i senzatetto. Sono state anche esaminate le prospettive di un intervento a più ampio respiro per la ricostruzione (per ora sono stati stanziati 500mila euro dal governo italiano), che si vuole cominciare in tempi rapidi, visto che l'inverno comincia presto in questa regione montagnosa, dove le temperature minime raggiungono anche i 20 gradi sotto lo zero già a partire dal mese di settembre. Il terremoto, che ha colpito soprattutto una vasta area rurale nella provincia di Qazvin, circa 200 chilometri ad ovest di Teheran, ha provocato 229 morti, 1.300 feriti e circa 20mila senzatetto. L'Iran è fra i paesi più colpiti da terremoti dell'intero pianeta. E' percorso da almeno sei faglie sismiche, attraversate a loro volta da una sessantina di fratture minori. Dal 1991 ad oggi l'Iran è stato colpito da ben 950 terremoti che hanno provocato complessivamente 17.600 morti e 53.000 feriti. L'ultimo grave risale al 1997 e fece 1.560 vittime in un'area vicina al confine afghano.