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PRESENTATO IL RAPPORTO DELLA BANCA CENTRALE DELL’IRAN
Il Presidente dell’Iran Ahmadinejad ha presentato il Rapporto della Banca Centrale dell’Iran, in base al quale l’Iran nell’ultimo anno ha registrato una crescita economica del 6,9% mentre il tasso di disoccupazione è sceso dal 12,1% al 10,6%. Il tasso di inflazione ha raggiunto tuttavia il 24,3%, confermandosi il più alto tra i paesi della regione. Le esportazioni petrolifere hanno invece registrato un incremento di due punti percentuali, con 2,5 milioni di barili esportati giornalmente dall’Iran. Notevole l’incremento anche delle esportazioni non oil (11,3%), che ha permesso all’Iran di raggiungere i 15,6 miliardi di dollari di export. L’incremento dell’import è stato del 13,1%, raggiungendo i 56,5 miliardi di dollari. Anche i dati demografici del paese sono incoraggianti: negli ultimi 10 anni la popolazione iraniana si è incrementata di 10 milioni di unità, portando la popolazione totale a 70,5 milioni nel 2008. Indubbiamente la forza dell’Iran è rappresentata dalle sue riserve di risorse naturali, in primo luogo petrolio e gas. L’Iran possiede circa il 10% delle riserve mondiali di petrolio greggio ed è seconda solo alla Russia per possedimenti di gas naturale. I maggiori consumatori di petrolio e gas proveniente dall’Iran sono le economie emergenti della Cina e dell’India oltre che Giappone, Sud Corea, Taiwan ed Europa. Gli introiti provenienti dalla vendita del petrolio consente allo Stato iraniano di attuare le sue politiche economiche di espansione. Attualmente gli sforzi del governo iraniano sono diretti alla diversificazione delle attività economiche, investendo ad esempio nel settore petrolchimico per consentire al Paese una maggiore produzione di derivati del petrolio ed ottenere maggiori profitti dall’industria petrolifera. L’industria iraniana, che include le unità produttive tessili ed il settore dell’automotive, contribuisce per circa il 41% alla formazione del PIL annuale mentre il settore dei servizi contribuisce per circa il 49% ed il restante 10% viene dal settore agricolo. L’interesse estero nei confronti dell’Iran si è incrementato: in un recente documento del Fondo Monetario Internazionale viene definita soddisfacente la situazione economica dell’Iran grazie alle entrate derivanti dal petrolio ed alla crescita degli investimenti provenienti dal settore privato. L’FMI ha giudicato positivamente il programma di riforme economiche relative al Quarto Piano di Sviluppo (2005-2010) avviato dal governo, definendole coerenti con un Piano di crescita economica ed occupazionale del paese. Il FMI ha sottolineato la necessità per l’Iran di diminuire la liquidità interna per abbassare l’inflazione, contribuendo a garantire una maggiore e stabile crescita economica oltre che a creare nuovi posti di lavoro a medio termine. Secondo il FMI, il rafforzamento delle relazioni con gli Stati confinanti e con il resto del mondo oltre che favorire gli investimenti esteri, favorirà la crescita economica e lo sviluppo del Paese.