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Le rovine di Persepoli a rischio
Una ''tragedia nazionale'' Ŕ stata definita da un gruppo di deputati, giornalisti e studiosi iraniani la situazione attuale nella quale versano le rovine di Persepolis. In una lettera inviata al presidente della Repubblica, Mohammad Khatami, dichiarano che se non verranno prese misure urgenti per proteggere le rovine di Persepoli, ed ''emanate direttive per la conservazione, il mantenimento e l'appropriato restauro dei luoghi storici di Takht-e Jamshid'' (come in farsi Ŕ chiamata Persepoli), l'Iran rischia di perdere questo patrimonio. ''Notizie sulla distruzione di questo simbolo nazionale e la mancanza di severitÓ nel proteggerlo e mantenerlo adeguatamente - si legge ancora nella lettera - hanno provocato serie preoccupazioni tra gli amanti della cultura''. Gli autori ricordano a Khatami anche il ruolo di Persepoli nel ''presentare la ricca cultura e civilizzazione iraniana'' agli ospiti stranieri. Recentemente, ad esempio, il presidente cinese Jiang Zemin ha visitato il sito, che ha definito ''un grande tesoro'' per la ''fulgida civilizzazione persiana''. Persepoli, fondata nel sesto secolo avanti Cristo dalla dinastia degli imperatori Achemenidi, Ŕ situata circa 60 chilometri a nord-est di Shiraz, nel sud del Paese. Nel 1971 Persepoli fu scelta dall'allora SciÓ Mohammad Reza Pahlavi come sede delle imponenti celebrazioni per i 2.500 anni della monarchia persiana.