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L’ITALIA SI CONFERMA PRIMO PARTNER DELL’IRAN IN EUROPA
Secondo l’ultimo rapporto Eurostat il valore dell’interscambio commerciale tra l’Iran e l’Italia ha superato nel 2008 i 6 miliardi di euro. Il nostro Paese si conferma così il primo partner commerciale dell’Iran nell’Europa a 27, con importazioni dal paese che ammontano a 3,92 miliardi di euro, valore che colloca l’Italia al primo posto nella classifica dell’import ed esportazioni pari a 2,17 miliardi di euro, cifra per cui l’Italia è seconda nella classifica dell’export solo alla Germania, in testa con 3,91 miliardi di euro di beni esportati. Il valore dell’interscambio tra l’Iran e l’Italia, in aumento rispetto al 2007, rappresenta quasi un quarto dell’interscambio totale tra l’Iran e l’Unione Europea, che si attesta sui 25,5 miliardi di euro. Il dato complessivo europeo risulta in crescita del 6% rispetto all’anno precedente, in cui era pari a 24 miliardi di euro, con picchi significativi per le esportazioni europee verso l’Iran (+12%) e testimonia, pur tra le difficoltà internazionali, una crescente apertura dei mercati. In vetta alla lista dei prodotti esportati dall’Unione Europea verso l’Iran restano i macchinari e i veicoli, il greggio rimane invece la prima voce dell’import europeo. Nel 2008 l’Unione Europea ha aumentato del 2% i propri acquisti di petrolio dall’Iran per un valore complessivo di 12,4 miliardi di euro (quasi la metà dell’interscambio totale Ue-Iran). In controtendenza con il dato generale le importazioni italiane di greggio che, pur rimanendo la voce più importante dell’import, hanno registrato insieme a quelle di gas naturale una flessione del 1,38%. Anche per l’Italia si mantengono al primo posto dei prodotti esportati i macchinari ma notevoli incrementi hanno interessato il settore dei motori, dei tubi e degli articoli utensili. In diminuzione invece le quote di metalli non ferrosi e prodotti siderurgici importati dall’Italia sul valore delle importazioni totali dall’Iran, mentre aumentano eccezionalmente le richieste di vetro e prodotti in vetro (+988%), di cemento, gesso e calcestruzzo (+186%) nonché dei prodotti di attività artistica e letteraria.