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IN CALO IL DEBITO ESTERO DELL’IRAN
La Banca dei Regolamenti Internazionali ha annunciato che i depositi dell’Iran nelle banche estere hanno registrato un aumento di 3,5 miliardi di dollari negli ultimi quattro mesi del 2008, raggiungendo in totale la cifra di 46,7 miliardi di dollari. In miglioramento il saldo di conto finanziario del Paese, il cui debito estero è diminuito nello stesso periodo di 2,6 miliardi di dollari, riducendosi a 22, 4 miliardi di dollari (circa un cinquantesimo di quello italiano). Il debito verso le banche europee ammonta ad oltre la metà del debito totale. Nella classifica del debito estero mondiale l’Iran occupa il 68° posto, subito dopo il Vietnam e Singapore, assestandosi tra l’altro in una posizione migliore di molti suoi vicini mediorientali. Il trend nell’indebitamento estero, rimasto negativo per tutto il 2008, è un risultato che premia la politica economica del governo iraniano, già da tempo impegnato a devolvere parte degli introiti petroliferi al risanamento finanziario, contestualmente all’ adozione di misure di regolamentazione dei depositi esteri e di controllo delle importazioni. Secondo il programma quinquennale di ripagamento del debito predisposto dalla Banca Centrale dell’Iran, l’Iran pagherà nell’anno persiano corrente 1388 (2009-10) circa 5 miliardi di dollari e proseguirà con pagamenti annuali di importo sempre minore fino al 2013 con l’obiettivo di arrivare, oltre quella data, alla totale estinzione delle passività.