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L’IRAN GUARDA AD EST
“Guardare ad Est è una delle priorità della nostra politica estera”, lo ha annunciato l’Ambasciatore iraniano in Thailandia Majid Bizmark, sottolineando il lavoro diplomatico in corso per accrescere i rapporti bilaterali con i vari Paesi della regione. L’Estremo Oriente e la Penisola Indocinese colpiti dalla crisi economica e bisognosi di energia, costituiscono per l’Iran interessanti mercati di sbocco: il commercio con la Cina ha raggiunto nel 2008 i 20 miliardi di dollari mentre quello con la Thailandia si prevede si attesti sul miliardo di dollari durante il prossimo anno. L’interscambio commerciale con la Cambogia rimane ancora esiguo anche se l’Iran guarda con crescente interesse a questo Paese, determinato ad attrarre sul suo territorio nuovi investitori. I cambogiani hanno dichiarato in proposito che sono stati avviati colloqui con gli imprenditori iraniani in materia di proprietà e di agricoltura. Con la Malesia è stato firmato nel dicembre scorso un contratto di 14 milioni di dollari per lo sviluppo di due impianti nella provincia di Bushehr e la costruzione di un nuovo impianto di liquefazione del gas. Nell’agenda della politica iraniana vi sono anche il rafforzamento dei legami tra l’Iran e l’ASEAN, cui l’Iran ha proposto la sua candidatura come dialogue partner (al pari dell’India e della Cina) e tra l’Iran e la Shanghai Cooperation Organization, nell’ambito della quale il Paese ha attualmente lo status di osservatore ma cui sembra possa prossimamente aderire.