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CRESCE IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI
Il settore delle costruzioni in Iran continua a crescere nonostante l’impatto della crisi internazionale: si prevede che nel quinquennio 2008-2013 si registrerà un tasso medio di crescita annua del 12,2%. L’imponente crescita demografica che il Paese ha conosciuto negli ultimi trent’anni, assieme alla rapida urbanizzazione e alla migrazione di rifugiati hanno causato in Iran una vera e propria emergenza-casa: la domanda annua di unità abitative ammonta nel Paese a 1,5 milioni l’anno, mentre sono solo 700.000 quelle che vengono completate ogni anno. La questione abitativa è già stata peraltro oggetto della politica sociale dei Governi dall’inizio degli anni Novanta. In ottemperanza al Primo Piano Quinquennale di Sviluppo sono state costruite nel Paese dal 1989 al 1994 quasi 300.000 abitazioni, tuttavia non sufficienti a colmare il deficit abitativo causato dall’inurbamento durante il periodo considerato di 120.000 nuove famiglie, che ha portato il numero di persone per abitazione a crescere da 7,7 a 8,5 e all’impossibilità per il settore pubblico di far fronte da solo a tale domanda. Con il Secondo Piano Quinquennale, il Governo ha puntato pertanto ad attrarre maggiori investimenti privati nel settore delle costruzioni, approvando a tal fine un pacchetto di agevolazioni economiche e legali. L’insieme di queste riforme ha portato nel quinquennio 1995-2000 alla costruzione di 2.5 milioni di unità abitative. Secondo le stime della Banca Centrale dell’Iran (CBI), quest’anno il settore privato ha partecipato a progetti di costruzione di nuove aree urbane per più del 35% degli investimenti totali, superando nel trimestre gennaio-marzo 2009 i 79,4 trilioni di rials (quasi il 30% in più rispetto allo stesso periodo nel 2008), di cui un quarto nella città di Teheran, che raccoglie da sola più del 10% dell’intera popolazione del Paese.