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INCONTRO CON L’AMBASCIATORE D’ITALIA IN IRAN RICCARDO SESSA
Si è svolta presso il Ministero degli Affari Esteri il 4 settembre una riunione di coordinamento sulle possibilità di sviluppo dei rapporti economici e commerciali tra Italia ed Iran. Hanno partecipato all’incontro l’Ambasciatore dell’Italia in Iran Riccardo Sessa, esponenti delle istituzioni italiane (Ministero degli Affari Esteri e Ministero delle Attività Produttive) e dei principali enti ed organizzazioni italiane che sostengono l’internazionalizzazione: oltre alla Camera di Commercio e Industria Italo-Iraniana, presenti rappresentanti di Sace, ICE, Simest, ANCE, Confindustria, IPI, BNL, Mediobanca. A fare gli onori di casa l’ambasciatore Antonio Badini, Direttore Generale per i paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente (DGMM). La situazione in cui verte oggi l’Iran è molto delicata ed è, come notato dall’Ambasciatore Badini, a rischio di una “polarizzazione” nella divisione tra “buoni” e “cattivi”, l’Italia dovrebbe riuscire ad attivarsi maggiormente poiché sono molti i paesi oggi interessati all’Iran. Situazione geopolitica a parte la vera bomba iraniana è, secondo l’Ambasciatore Sessa, quella demografica: il 65% della popolazione ha meno di 25 anni. Il quadro complessivo in Iran è, secondo l’Ambasciatore Sessa, favorevole ad una crescita delle posizioni dell’Italia ma tale prospettiva potrà essere realizzata solamente con un “gioco di squadra” tra tutte le parti chiamate in causa, approccio che manca ma che va promosso facendo leva sulla collaborazione ed il coinvolgimento dei vari soggetti – società, mondo imprenditoriale, istituzioni – affinché agiscano in modo sinergico. Ruolo centrale in tale contesto è quello svolto dalle ambasciate italiana che, nelle persone degli Ambasciatori, svolgono funzioni di supporto e di riferimento per qualsivoglia attività in Iran e che andrebbero consultata più spesso di quanto attualmente non si faccia, per risolvere problemi, ottenere informazioni e consigli, nonché promuovere iniziative congiunte. La riunione si è conclusa con la decisione di rivedersi periodicamente per mettere a punto un Programma Paese a medio termine e di seguirne la sua realizzazione.