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APRE UN UFFICIO DELLA NIOC IN BOLIVIA
La National Iranian Oil Company aprirà un ufficio a Santa Cruz in Bolivia e un prestito di 280 milioni di dollari a basso tasso di interesse è stato approvato dal Governo di Teheran per la costruzione di impianti di esplorazione petrolifera nel Paese. Lo ha annunciato Masoud Edrisi, diplomatico iraniano in Bolivia. Negli ultimi anni la cooperazione in campo petrolifero tra l’Iran e il continente sudamericano si è ampliata considerevolmente, in concorrenza con l’attività delle compagnie europee ed americane, nonostante le enormi distanze non solo geografiche ma anche economiche e culturali che separano l’Iran e gli Stati della regione. L’Iran ha in America del Sud undici ambasciate e una cinquantina di diplomatici, dodici solo a Caracas. Sotto il profilo economico, allo stato attuale vi sono progetti operativi e accordi nel settore degli idrocarburi e del petrolchimico tra aziende iraniane e aziende della Bolivia, dell’Ecuador e di Cuba. E’ stato recentemente istituito anche un Comitato Iran-Venezula su spinta dei presidenti dei due Stati. L’apertura di un ufficio NIOC a Santa Cruz intende rappresentare una base per un ulteriore stimolo all’esportazione di servizi tecnici e ingegneristici agli altri Stati latinoamericani. L’Iran, che ha stabilito relazioni diplomatiche con il Governo di Sucre alla fine del 2007 a seguito di una visita ufficiale del Presidente iraniano, ha già venduto alla Bolivia trattori prodotti in Venezuela, oltre ad aver costruito caseifici nel Paese e offerto un finanziamento per la realizzazione di una fabbrica di cemento di proprietà statale.