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prima visita di un capo di Stato iraniano a Kabul in 40 anni
Il presidente della Repubblica Mohammad Khatami accompagnato da alcuni membri del governo e altre autorità, tra cui il ministro degli esteri Kamal Kharrazi e il capo della polizia, Mohammad Baqer Qalibaf si è recato a Kabul il 13 agosto. Khatami ricambia una visita compiuta nel febbraio scorso a Teheran dal presidente afgano Hamid Karzai. Ricevuto all'aeroporto da Karzai, Kathami ha immediatamente ribadito l'impegno del suo governo ad impedire che gruppi terroristi trovino riparo in Iran, in particolare membri di Al-Qaida o ex Taleban. ''Poiché i terroristi non hanno alcuna razionalità – ha detto Khatami - ricorrono alla forza, ma i loro atti orrendi non possono avere alcun effetto sul governo dell'Afghanistan''. Il presidente ha poi rivolto un appello ''a tutti i gruppi in Afghanistan perché appoggino il governo Karzai''. ''Una stretta cooperazione tra Iran e Afghanistan rafforzerà la pace, la stabilità e l'amicizia in tutta la regione'', gli ha fatto eco Karzai, che nel febbraio scorso si era recato in visita a Teheran. L'arrivo a Kabul di Khatami è stato preceduto dalla notizia che l'Iran ha consegnato all'Arabia Saudita 16 sauditi membri di Al-Qaida che erano riparati nella Repubblica islamica dopo la caduta del regime dei Taleban. ''Anche in futuro - ha detto Khatami - seguiremo questa linea, in sintonia con la lotta contro il terrorismo della comunità internazionale''. Khatami, parlando con i giornalisti, ha affermato di sperare che ''l'America cambi politica, per il bene dell' America e del mondo''. Gli Stati Uniti, ha detto, hanno creato una atmosfera di guerra in tutto il mondo, perché ''i leader americani fraintendono e percepiscono in modo sbagliato i loro stessi poteri ed interessi''. Teheran ha sostenuto militarmente per anni la resistenza dell'Alleanza del Nord contro i Taleban. Ma dopo la loro caduta, gli Usa hanno accusato l'Iran di dare ospitalità a membri di Al-Qaida e a Taleban e di cercare di destabilizzare il governo Karzai, con la presenza di effettivi di Pasdaran (guardiani della rivoluzione) nell'Ovest dell'Afghanistan. La consegna dei 16 membri di Al-Qaida e la visita di Khatami a Kabul, scrive il 13 agosto il quotidiano 'Iran News', vicino al ministero degli esteri, ''prova che Teheran non ospita terroristi e non interferisce negli affari interni dei vicini''. Anche in occasione della visita di Karzai a Teheran, l'Iran aveva voluto dare una prova di buona volontà, espellendo l'ex primo ministro integralista afgano Gulbuddin Hekmatyar, nemico giurato del nuovo presidente e degli Usa, che aveva trascorso diversi anni in esilio nella Repubblica islamica. Khatami, del resto, ha ribadito che ''la stabilità e la sicurezza dell'Afghanistan portano stabilità e sicurezza anche per l'Iran'' che con il Paese vicino condivide quasi mille chilometri di frontiera.