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BANCHE STRANIERE: VIA ALL’APERTURA DI FILIALI IN IRAN
Il Parlamento iraniano ha approvato il disegno di legge del Governo che permette alle banche straniere l’apertura di filiali operative sul territorio nazionale. Il portavoce della Commissione Economica del Majles, Mohammad Reza Khabbaz, ha dichiarato che banche di sei diversi Paesi, fra cui cinque dell’area mediorientale ed uno europeo, hanno presentato richiesta per l’apertura di proprie branch in Iran. La legge segna un punto di svolta nella storia dell’attività bancaria in Iran. L’articolo 44 della Costituzione Iraniana, che poneva sotto il controllo governativo l’attività bancaria, assieme alla normativa sull’usura avevano precluso dal 1979 agli stranieri l’apertura di istituti di credito in Iran. All’interno del Paese le banche straniere sono state fino ad oggi presenti con filiali ed uffici di rappresentanza, autorizzati a svolgere attività amministrative e di coordinamento, ma non ad aprire conti o a ricevere depositi. Alle banche estere è stato tuttavia concesso, in condizioni particolari, di operare nelle free zone iraniane. Il nuovo disegno di legge, nato su iniziativa del Ministro dell’Economia Shamseddin Hosseini, era stato approvato nelle sue disposizioni di principio dalla Commissione Economia del Majles già all’inizio di dicembre ed è stato definitivamente varato dal Parlamento all’inizio di questo mese.