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MEHR HOUSING SCHEME: COINVOLTE LE IMPRESE ITALIANE
Imprese edili italiane, turche e sudcoreane sono impegnate in trattative con funzionari governativi iraniani per la conclusione di contratti che prevederanno entro il prossimo anno la costruzione in Iran di 5.000 unità abitative del costo di 230-300 dollari al metro quadro, secondo le direttive del Mehr Housing Scheme, Piano di edilizia popolare varato lo scorso anno dal Governo di Teheran. Le abitazioni saranno costruite nelle nuove città di Parand, nella conurbazione di Teheran nei pressi dell’aeroporto Imam Khomeini, e ad Hashtgerd, centro archeologico ed industriale a 70 km a nord della capitale che accoglierà, secondo i progetti, 350.000 nuovi abitanti. Altre aree interessate dal Mehr Housing Scheme sono Majlesi Isfahan, sede universitaria a sud di Isfahan, e Fooladshahr, importante nucleo industriale dell’Iran e sede tra l’altro della Zob Ahan-e Isfahan, maggiore acciaieria del Paese. Secondo gli Accordi raggiunti con le aziende italiane, turche e sudcoreane, una parte dei costi di costruzione sarà coperta tramite l’accensione di mutui. L’Amministratore delegato della New Towns Development Corporation ha dichiarato che le imprese italiane, assieme a quelle ucraine, hanno espresso la propria disponibilità a partecipare in futuro all’edificazione di altre nuove aree urbane. Il Governo iraniano ha accolto tali propositi con grande favore, sostenendo che l’attività degli appaltatori internazionali, che si svolgerà sotto la vigilanza del Ministero per le Abitazioni, renderà il settore edilizio iraniano più competitivo, oltre a trasferire know-how su standard e tecnologie.