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MEDEX 2010, L’ARREDAMENTO IRANIANO IN VETRINA
L’industria del mobile iraniana è pronta a conquistare i mercati internazionali. Lo ha annunciato Hosseini Kashani, Presidente dell’Associazione iraniana di categoria che riunisce aziende produttrici di mobili e arredi per casa e ufficio, in occasione dell’ottava edizione del MEDEX, fiera dell’industria dell’arredamento che si è svolta a Teheran dal 16 al 19 febbraio. All’evento, vetrina dell’innovazione nel settore del legno e del mobile, hanno partecipato duecentocinquanta aziende iraniane e centoventicinque imprese straniere, provenienti da Italia, Spagna, Germania, Austria, Francia e Svezia. Con il 20% di crescita nel numero delle presenze di espositori, il MEDEX si conferma un’occasione “utile per promuovere l’industria iraniana dell’arredamento”. A tale proposito, Kashani ha precisato che il 92% delle importazioni iraniane relative al settore del mobile riguarda macchinari e materie prime mentre solo l’8% è rappresentato da prodotti finiti. Più di 5.000 aziende iraniane operano nel settore dell’arredamento, che occupa l’’8% della popolazione attiva. Il comparto ha registrato un successo significativo: nell’anno iraniano 2008/2009 le esportazioni iraniane di mobili hanno raggiunto i 9 milioni di dollari e nel semestre marzo-settembre 2009 sono cresciute del 40% rispetto al 2008. Gli articoli di arredamento iraniani si dirigono verso un variegato numero di Paesi, tra i quali l’Iraq, l’Afghanistan, il Tagikistan, l’Armenia, il Kazakistan, l’Azerbaigian e l’Algeria. Questi risultati, secondo il Presidente Kashani, devono servire di stimolo per fare ancora di più, anche in considerazione del fatto che il settore del mobile “permette profitti consistenti sulla base di investimenti minimi” e che vi sono importanti linee di produzione non ancora pienamente sviluppate dall’industria nazionale. Solo tre aziende iraniane producono ad esempio i legni artificiali denominati Medium Density Fiberboard (MDF), composti da fibre di legno provenienti da scarti di lavorazione e ramaglie, sempre più popolari per prezzo, funzionalità e sostenibilità ambientale e ad oggi prevalentemente importati da Cina, Turchia e Malesia.