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Italia- Iran per la ricostruzione dell'Afghanistan
''Pari identità di vedute su tutti gli aspetti della ricostruzione dell'Afghanistan'', e in particolare sulla necessità di combattere la ripresa della produzione di oppio, è stata espressa da Italia e Iran durante una visita a Tehran a fine ottobre del sottosegretario agli esteri Margherita Boniver. Oltre al Ministro degli Esteri Kamal Kharrazi e al vice ministro degli esteri per l'Asia, Mohsen Aminzadeh, Boniver ha incontrato la deputata Elaheh Koulaei, una delle donne parlamentari più attive, membro della commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale. Entrambe hanno messo l'accento sulla necessità di consolidare ulteriormente i legami parlamentari. Margherita Boniver, ha dichiarato che l'impegno di Italia e Iran verso l'Afghanistan è volto a ''rafforzare il governo del presidente Hamid Karzai, alla stabilizzazione pacifica del Paese e alla sua integrità territoriale''. In questo quadro, ha sottolineato, occorre prestare la massima attenzione al problema della ripresa della coltivazione di oppio dopo la caduta del regime dei Taleban, una questione ''fino ad ora sottovalutata''. E' un fenomeno che può contribuire alla destabilizzazione politica del Paese, ha aggiunto Boniver, perchè proprio con i proventi dell'esportazione di stupefacenti si finanziano i signori della guerra che minacciano il governo centrale di Kabul. Su questo tema, ha detto il sottosegretario, Italia e Iran hanno uguali vedute, così come sul fatto che ''un immediato abbandono delle forze straniere presenti, farebbe precipitare il Paese nel caos''. Sul fronte della ricostruzione delle istituzioni afghane, l'Italia è impegnata in particolare nel settore della giustizia e dal 19 al 21 dicembre si svolgerà a Roma una conferenza internazionale in materia con la presenza del presidente Karzai.