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AVVIATO IL QUINTO PIANO DI SVILUPPO (2010-2015)
Il Viceministro del Commercio Massoud Movahedi ha indicato obiettivi e strategie del Quinto Piano di Sviluppo quinquennale (2010-2015), varato quest’anno dal Governo di Ahmadinejad. Secondo le dichiarazioni di Mohavedi, il Piano quinquennale costituirà una parte di Vision 2025, Piano di lungo periodo di crescita sostenibile elaborato in questi anni dal Governo di Teheran. Il Piano prevede una crescita annuale dell’8% fino al 2015, un tasso di inflazione del 12% e un’aspettativa di prezzo per il greggio di 65 dollari al barile. Il petrolio rimarrà la prima voce delle esportazioni nazionali sebbene la sua quota relativa sull’export totale scenderà all’80% mentre saliranno le esportazioni di prodotti non-oil. Lo sfruttamento degli idrocarburi sarà sostenuto da un investimento statale di 20 miliardi di dollari fino al 2015 al fine di incrementare le capacità produttive del settore. Altri punti focali del Piano di sviluppo sono il varo di una riforma bancaria, l’adozione di politiche fiscali e monetarie coerenti con gli obiettivi prefissi e il potenziamento infrastrutturale. E’ ancora in fase di discussione l’erogazione di sussidi pubblici all’export, che secondo il Viceministro Mohavedi aumenteranno i costi dei fattori di produzione e avranno ricadute negative sulla competitività dei prodotti iraniani sui mercati esteri, in contrasto con le premesse stesse del Piano di Sviluppo, che mira a rendere l’economia iraniana sempre più aperta e internazionalizzata. Il vero nodo da sciogliere, secondo Mohavedi, è invece quello dell’ammodernamento dei metodi produttivi e delle tecnologie nonché quello dell’abbassamento dei costi di trasporto. Fra gli altri obiettivi del Piano quinquennale, il Viceministro sottolinea infine la riduzione della disoccupazione, in aumento soprattutto nelle grandi città, ed il miglioramento del servizio sanitario nazionale, che ha peraltro raggiunto negli ultimi anni standard di qualità lodati dalla stessa OMS.