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HALAL: UN MERCATO DA 500 MILIARDI DI DOLLARI
“Il cibo halal rappresenta oggi un mercato del valore di 500 miliardi di dollari”. Lo ha dichiarato il Presidente della Trade Promotion Organization of Iran (TPO) Babak Afqahi, in occasione della quarta Conferenza nazionale sull’export di macchinari e di prodotti alimentari “halal”, parola araba che significa “lecito” e si riferisce al cibo preparato in modo conforme alla legge islamica. Il volume d’affari dell’industria alimentare halal ammontava nel 2006 a 150 miliardi dollari e in questi anni ha conosciuto un costante aumento in conseguenza della crescita demografica del mondo islamico. Secondo le statistiche internazionali infatti, si contano nel mondo oltre 1,5 miliardi di musulmani, che vivono in più di 100 Paesi e costituiscono il 25% della popolazione globale. Questo grande potenziale di sviluppo ha fatto sì che oggi siano presenti nel settore non solo aziende di Paesi islamici o a maggioranza islamica (Turchia, Malesia, Arabia Saudita, Brunei, Emirati Arabi Uniti, Egitto) ma anche aziende cinesi, thailandesi, australiane, neozelandesi, canadesi, inglesi, francesi e filippine, che stanno gradualmente conquistando quote sempre più ampie di mercato. Parlando dell’Iran, Babak Afqahi ha sottolineato la necessità di costituire un’organizzazione nazionale che presieda alle politiche di sviluppo e al coordinamento delle aziende halal del Paese, in considerazione del fatto che l’industria alimentare riveste un ruolo importante nella creazione di valore aggiunto e di consistenti flussi di reddito. Le esportazioni agroalimentari iraniane infatti sono cresciute nel 2009-2010 del 24% rispetto all’anno precedente ed hanno superato il miliardo di dollari, dirette verso numerosi Paesi europei e trainate da alcuni prodotti chiave di cui l’Iran è il primo produttore al mondo, come i datteri, il pistacchio e lo zafferano.