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GERMANIA-IRAN: L’INTERSCAMBIO E’ IN CRESCITA
“Per ogni contratto che l’Europa perde con l’Iran, gli asiatici ne ottengono uno, e non avremo la capacità di tornare velocemente indietro”. A lanciare l’allarme è Walter Posch, esperto Iran presso il Deutsches Institute für Internationale Politik un Sicherheit (SWP), prestigioso istituto di ricerca tedesco e think tank del Governo di Berlino. Il ricercatore si fa interprete delle preoccupazioni degli imprenditori tedeschi, che temono di essere scalzati per la prossima generazione sul mercato iraniano dai loro rivali malesi, sudcoreani e cinesi. Nonostante la competizione, comunque l’interscambio commerciale tra l’Iran e la Germania ha registrato nei primi quattro mesi del 2010 un incremento sorprendente: con 1,8 miliardi di dollari di beni e servizi scambiati, il valore del commercio bilaterale cresce rispetto al primo quadrimestre del 2009 del 20%. “La Germania e l’Iran intrattengono tra loro relazioni commerciali che datano da centoquarant’anni, il commercio tra le imprese tedesche e l’Iran si continua a espandere perché le aziende tedesche hanno nel Paese rapporti saldi e di lunga durata” spiega Michael Tockuss, funzionario della Camera di Commercio tedesco-iraniana, che ha sede ad Amburgo. L’Iran rimane per le aziende tedesche un mercato molto interessante, dove offrire macchinari e tecnologia al riparo dalla concorrenza americana. La Germania ha venduto l’anno scorso all’Iran beni per 4,5 miliardi di dollari e ne ha importati per 600 milioni e l’Iran costituisce un mercato-chiave per molte aziende tedesche, non solo del comparto dei macchinari. E’ il caso del gigante farmaceutico Bayer ad esempio, che continua a rifornire l’Iran di ogni tipo di prodotti, dai farmaci per la pressione sanguigna alla schiuma di lattice per i materassi. “I nostri prodotti soddisfano i bisogni di ogni giorno della popolazione” sottolinea Guenter Forneck, portavoce della casa farmaceutica, una delle prime imprese tedesche ad aprire un proprio stabilimento in Iran alla fine degli anni Cinquanta.