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L’Iran promuove l’intervento dei privati nel settore delle energie rinnovabili
L’Organizzazione dell’Energia Rinnovabile iraniana (SUNA) ha messo a punto una strategia per accrescere gli investimenti privati nel settore delle energie rinnovabili. Nel corso del Quinto Piano Quinquennale di Sviluppo Economico (2010-2015) l’Iran punta a sostenere i privati nell’attività di costruzione di centrali elettriche, ricorrendo alle fonti rinnovabili per generare fino a 5 mila megawatts di elettricità. Il settore privato ha già presentato un piano finalizzato a generare altri 3 mila megawatts di elettricità. SUNA, inoltre, sta svolgendo studi di fattibilità anche nell’ambito delle biomasse e dell’energia geotermica. Hamid Chitchian, membro del Ministero dell’Energia, ha sottolineato recentemente che l’Iran ha il potenziale per generare fino a 15 mila megawatts dal settore eolico. In Iran sono già operativi 4 impianti eolici che generano un totale di 90 megawatts di elettricità. Teheran intende inoltre accrescere gli investimenti nel settore dell’energia solare per sfruttare al meglio la propria collocazione geografica. L’Iran infatti gode di condizioni molto favorevoli in termini di durata giornaliera all’esposizione dei raggi solari e di scarsa incidenza delle piogge. Le centrali solari potrebbero inoltre essere costruite nelle aree desertiche che rappresentano una porzione importante del territorio. Nel 2009 è stata inaugurata la prima centrale ad energia solare a Shiraz. Un’altra centrale solare, costruita a Yazd, è la più grande dell’area Medio-orientale. Teheran è dunque consapevole che, dato il sempre più probabile esaurimento dei carburanti fossili, l’attenzione deve essere rivolta alle risorse energetiche alternative ed inesauribili.