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Rapporto UNCTAD: l’Iran al 16mo posto come investimenti esteri diretti
E’ stato presentato all’ex Ice, il 26 luglio scorso, l’anteprima per l’Italia del Rapporto Unctad 2011. Secondo tale rapporto, l’Iran si colloca al 16mo posto nella classifica mondiale come attrazione degli Investimenti Diretti Esteri. L’Iran ha attratto nel 2010 oltre 3 miliardi di dollari di investimenti diretti, raddoppiando l’indice rispetto all’anno precedente. Tali dati denotano dunque la performance positiva dell’Iran in termini di attrazione degli investimenti esteri: attualmente il paese intrattiene relazioni commerciali con oltre 181 paesi e le sue esportazioni ed importazioni sono cresciute rispettivamente del 24 e 17% nel corso del nuovo anno iraniano, iniziato il 2 1marzo 2011. In base al rapporto gli investimenti esteri diretti sono cresciuti del 5% nel 2010, per un totale di 1.24o miliardi di dollari ma la percentuale resta ferma al 15% rispetto al tasso medio pre crisi, che era quasi del 37% al di sotto del loro massimo storico nel 2007. Secondo le previsioni UNCTAD il flusso degli Invesitmenti diretti esteri raggiungerà un totale di circa 1.400 - 1.600 miliardi di dollari, tornando così ai tassi medi pre-crisi. Il flusso degli investimenti esteri diretti raggiungerà 1.7 trilioni di dollari nel 2012 e 1.9 trilioni di dollari nel 2013. Nel 2010 i paesi in via di sviluppo e le economie in transazione hanno assorbito per la prima volta più della metà del totale degli investimenti esteri mondiali mentre calano i flussi di investimento verso i Paesi ad economia avanzata. Giunto alla 21ma edizione il Report quest’anno si è focalizzato su “Non-equity modes of international production and development”. “Necessario per i policymakers e' - secondo il Rapporto - incentivare modalita' non azionarie della produzione e dello sviluppo internazionale come il contract manufacturing, services outsourcing, contract farming, franchising, licensing e management contracts''.