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1° Congresso Internazionale Halal
Cibo ma non solo al centro del primo Congresso Internazionale sull’Halal che si è tenuto ad Ankara lo scorso ottobre. La scelta di beni e servizi rispettosi dei principi religiosi in tutte le fasi produttive è una questione di sempre maggiore attualità nei paesi islamici e nelle comunità all’estero. In Iran l’argomento è molto sentito e proprio dal delegato iraniano al Congresso è giunta la proposta di un coordinamento internazionale tra i centri di certificazione Halal. Mohammad Navandian, Presidente delle Camere di Commercio iraniane, ha auspicato una maggiore interazione tra i centri religiosi, gli scienziati religiosi e la comunità scientifica ed accademica. Una proposta condivisa dalle Camere di Commercio Islamiche, che lo scorso anno sono riuscite a far approvare uno standard di certificazione unico. La certificazione di conformità religiosa (Halal) riguarda un’ampia gamma di prodotti e di servizi, compresa la finanza. Nei settori alimentare, cosmetico e farmaceutico la certificazione è obbligatoria per i consumatori di fede islamica e investe tutto il processo industriale, dal packaging alla distribuzione e alla logistica. Anche in Italia i processi commerciali e produttivi devono tenere conto di queste esigenze, dato che i potenziali consumatori Halal italiani sono circa 4 milioni e nel mondo oltre un miliardo e mezzo.