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“IRAN: IL NUOVO REGOLAMENTO UE 267/2012, COSA CAMBIA?”
Si è svolto il 16 aprile a Bologna presso il Boscolo Hotel B Tower l’incontro “IRAN: IL NUOVO REGOLAMENTO UE 267/2012, COSA CAMBIA?”organizzato dalla Camera di Commercio e Industria Italo – Iraniana con Unindustria Bologna. Si tratta del primo incontro in Italia sul nuovo Regolamento UE n. 267-2012, pubblicato lo scorso 24 marzo, che sostituisce quello del 2010 e fornisce il quadro completo delle restrizioni UE da e verso l'Iran. Cosa cambia con il Regolamento UE 267/2012? Dal punto di vista sostanziale non cambia la "procedura finanziaria" di notifica/autorizzazione dei trasferimenti superiori a 10.000 Euro, già prevista nel precedente Regolamento, ma anzi il nuovo Regolamento fa chiarezza sulle varie ipotesi di trasferimento di denaro utilizzabili dalle aziende anche se include nell'obbligo di autorizzazione anche i trasferimenti non elettronici. Sono aumentati i beni soggetti a divieti/restrizioni e le autorizzazioni all'esportazione di beni dual use e beni connessi, che potranno essere concesse solo per beni destinati a scopi medici, alimentari, agricoli o umanitari. Viene introdotto il divieto all'importazione, salvo un periodo transitorio per i contratti in essere, di petrolio greggio, prodotti petroliferi e prodotti petrolchimici. Sono vietati l'import e l’export di oro e metalli preziosi del settore pubblico iraniano. Tuttavia è emerso con chiarezza dall’incontro che il nuovo Regolamento n.267 non e’ un embargo totale nei confronti del mercato iraniano. Continuare a lavorare con l’Iran per la grande maggioranza delle PMI italiane è quindi pienamente possibile nell’ambito di quanto previsto dalla legislazione europea. I dati del 2011 parlano chiaro: l’Italia continua ad essere il principale partner dell’Iran in ambito UE con un interscambio commerciale che ha superato i 7 miliardi di euro. Le aziende italiane non possono lasciare tale mercato ad altri competitors europei ed asiatici. Le aziende iraniane infatti apprezzano la qualità del prodotto italiano riconoscendo le imprese del nostro paese come validissimo partner industriale e commerciale. Ad illustrare il nuovo regolamento alle oltre 150 aziende italiane presenti sono intervenuti Pietro Maria Paolucci, Ministero dello Sviluppo Economico; Giuseppina Pellicanò, Comitato di Sicurezza Finanziario che autorizza i pagamenti da e verso l’Iran, Angelo Felicetti dell’Ufficio Centrale Antifrode dell’Agenzia delle Dogane., Pier Luigi d’Agata, Camera di Commercio e Industria Italo – Iraniana, Antonio De Capoa, Studio Legale De Capoa & Associati, Domenico Bressan SGS Italia.